La Torre Massimiliana è la maggiore testimonianza storico-architettonica e – purtroppo – ruderale/archeologica – di tutto questo sistema fortificatorio. Essa prende il nome dall’inventore di questo particolare tipo di fortificazione, l’arciduca Massimiliano Giuseppe d’Austria – Este (1782-1863), nato a Milano, terzogenito del governatore della Lombardia e duca di Modena (1803-1806) arciduca Ferdinando. Nel 1808 è luogotenente del Direttore Generale d’Artiglieria a Vienna. Nel 1821 promuove l’istituzione dell’Accademia Nobile Militare Estense a Modena; tra il 1820 e il 1827 coordina lo studio sperimentale per un nuovo sistema di fortificazioni a tracciato circolare. Massimiliano elabora un piano difensivo per tutte le città dell’Impero, compreso il Lombardo-Veneto, a forti staccati. con un unico modello di fortificazione a tracciato circolare e sperimenta la costruzione di un nuovo affusto per la batteria da 10 cannoni da allestire, in barbetta, sul piano a terrazza di ogni torre. L’affusto ruota su una rotaia circolare in modo da concentrare in un solo punto un grande volume di fuoco. Nel 1831 si da inizio alla costruzione delle torri nel campo trincerato di Linz con uno sviluppo di 18 chilometri e 25 torri casamattate circolari. Tra il ’32 e il ’35 tutte le fortificazioni di Linz sono ultimate e costituiscono un evento di grande risonanza in Europa.
Il fratello di Massimiliano, Francesco IV, duca di Modena visita il campo trincerato di Linz e decide la costruzione di un campo trincerato a Brescello, sul Po, e tra il 1834 e il 1836 vi costituisce 4 torri massimiliane, poi demolite dopo l’unità d’Italia.
La Torre Massimiliana di s. Erasmo ricalca il modello delle torri di Linz e si trova così ad essere l’unico esempio di questo tipo, superstite, in Italia, fatte salve alcune variazioni dovute all’ambiente lagunare, quali le dimensioni ridotte rispetto al modello, la torre centrale nel cortile interno sostituita da una scala elicoidale incastrata nella corona muraria interna, la mancanza del vallo perimetrale sul muro esterno sostituito dal fossato e dagli spalti più esterni che rimodella il tracciato di epoca napoleonica, la conseguente mancanza del piano interrato nel fossato e del ponte levatoio, l’esistenza di una sola corona di vani trapezoidali radiali coperti con volta a botte e la cisterna posta all’esterno della Torre.
La Torre Massimiliana di S. Erasmo ha un diametro esterno di circa ml. 28,50, un diametro interno di circa ml. 8,50 e un’altezza sul terrapieno di ml. 11,00; il piano di campagna da cui si accede all’interno è a ml. 0,95 sul Comune marino. Alcune opere accessorie quali la cisterna, il magazzino delle munizioni e alcune postazioni d’artiglieria sono poste all’esterno entro il canale ed i terrapieni perimetrali. La muratura perimetrale costituente la canna a corona circolare ha uno spessore maggiore per i tre quarti della circonferenza sul lato verso il mare.
La pianta è divisa da muri in otto vani trapezoidali. Le prove di tiro eseguite contro di esse tuttavia dimostrarono la poca solidità e le poca praticità dell’affusto superiore e quindi questo tipo di fortificazione non ebbe lunga vita.

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