Questo è l’ingresso a Corte Morosini, un arco marmoreo di stile arabo-normanno (XIII-XIV sec.) su cui spiccano un elmo e uno scudo.

Il cavaliere e la reliquia

Il rilievo dell’arco di ingresso, con l’elmo e lo scudo, sembra sia qui a ricordare l’antica storia di un giovanissimo cavaliere proveniente dalla Terra Santa che recava con sè, nell’elsa della sua spada, una preziosa reliquia, si dice un pezzo della santissima Croce, da consegnare al prevosto di Colonia. Durante il suo lungo viaggio conobbe un nobile mercante, forse proprio un Morosini, e strinse con lui una forte amicizia. Una volta giunti a Venezia, il mercante volle ospitare il giovane nella sua casa che so trovava proprio in questa corte. Qui gli fece conoscere la sua bellissima sorella: sembra che il puro cavaliere, addestrato solo alla guerra santa, s’innammorò perdutamente di questa ragazza al punto da dimenticare la sua importante missione. Malauguratamente la ragazza e il nobile mercante non erano fratello e sorella, bensì due astuti amanti che fuggirono da Venezia portandosi via la spada con la preziosa reliquia.
Si racconta che, di notte, lo sfortunato cavaliere vagasse senza sosta, lamentandosi per le calli, finchè un giorno in questa corte furono trovati un’armatura e un elmo vuoti…

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