Bertuccio Valier fu il 102° doge della Serenissima (1656-1658).
Aveva 60 anni (era nato nel 1596), discendeva da un’antica casata, godeva di essere grande statista, era facoltoso, ma non ricchissimo.
Fu il terzo doge consecutivamente eletto a non possedere il titolo di procuratore di S. Marco, che però sembrava ormai non contare molto.
ra sposato a Benedetta Pisani che morì nel 1595, l’anno precedente la sua elezione. Aveva avuto molti figli, tutti premortigli tranne Silvestro.
Dopo più di un anno di dogado si ammalò di gotta, iniziò ad avere anche problemi respiratori e infine morì.
Le spoglie furono temporaneamente deposte nella Chiesa di S. Giobbe (Cannaregio) e poi traslate nella Chiesa di S. Giovanni e Paolo (Castello) nel monumento fatto erigere dal figlio Silvestro su progetto di Andrea Tirali e realizzato da Antonio Terzia, Pietro Baratta, Giovanni Bonazza e Marino Gropello. Accanto a Bertuccio furono poi sepolti lo stesso figlio Silvestro (†1700), e la nuora Elisabetta Querini (†1708).

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