Fin dalle sue origini la città di Venezia è stata strettamente legata al mondo greco-bizantino:all’inizio del Medioevo Venezia faceva parte dell’impero di Costantinopoli (l’antica Bisanzio), nel 1204 con la quarta crociata i veneziani conquistarono l’antica capitale, e infine dopo il 1453 (presa ottomana  di Costantinopoli), moltissimi Greci si trasferirono a Venezia, per sfuggire alle persecuzioni turche.
Dunque non è strano che il dialetto veneziano, tuttora diffusissimo tra la popolazione locale, presenti diverse parole che derivano proprio dalla lingua greca. Se ne contano circa 300, alcune legate al settore dell’edilizia, dal momento che molti greci lavoravano in quel campo, come per esempio il pato de la scala, cioè il pianerottolo, che deriva dal greco πατοµα (patoma), che vuol dire piano, o anche liagò, luogo esposto al sole che deriva dal greco ηλιακος (iliacos,) dove Ilios è il sole.
Ma è forse nel campo culinario che gli esempi si fanno più numerosi. Per esempio
butiro, il burro è uguale al greco βούτυρο (vutiro), la luganega cioè la salsiccia in greco è λουκάνικο (lukaniko), ma soprattutto il piròn, la forchetta, viene dal greco πιρούνι (piruni), probabilmente perché proprio i raffinati Greci insegnarono ai rozzi Veneziani ad usarla, invece che mangiare con le mani!!

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