Ai tempi della Serenissima la Corporazione dei Boteri e Butiglieri era costituita dagli artigiani che costruivano botti, tini e bottiglie. Alcune strade di Venezia ricordano questa fiorente attività grazie al loro toponimo. A San Polo c’è una Calle dei Boteri vicina alle rive dei grandi sbarchi, riva de l’Ogio (dell’Olio) e riva del Vin, mentre nel vicino Campo Rialto Novo è visibile il bassorilievo dello stemma dell’arte (una piccola botte) risalente al XVII secolo; anche a Cannaregio, vicino alle Fondamente Nuove, si trova una Calle Larga dei Boteri.

A ricordare l’arte dei Boteri ci sono anche le cosiddette “porte da Boti”, due delle quali si trovano nel sestiere di San Polo, precisamente in calle San Mattio (all’anagrafico 815) e in calle de l’Arco (al n. 456). Queste porte sono state sagomate con due curve scavate sugli stipiti, per far uscire ed entrare agevolmente le botti nei magazzini.

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