Savèr da freschìn

Freschìn è un termine per indicare un odore di un certo tipo, intraducibile con un suo corrispettivo esatto, in italiano. Si può dire che è il tipico odore di qualcosa che sta per andare a male, principalmente pesce, uova e carne. E’ quel genere di odore che si può riscontrare spesso nelle stoviglie, specialmente quando non lavate con una certa accuratezza, e ancor più nei bicchieri che utilizzano detergenti industriali.

E’ interessante scoprire che su questo termine è stata effettuata una vera e propria analisi, pubblicata sia sull’enciclopedia Treccani, sia sul sito ufficiale dell’Accademia della Crusca. Curioso è infatti come questo termine indichi esattamente quel tipo di odore e non un qualsiasi odore sgradevole facilmente identificabile con un termine in italiano.

Nella parlata quotidiana savèr da freschìn (ovvero sapere da freschino) viene usato perciò per indicare qualcosa che non è propriamente profumato e, nell’avvicinarne il naso, all’olfatto non risulta piacevole.

Ma questo modo di dire, molto più calato nella tipica allegria veneziana, viene usato anche per zittire qualcuno, spesso più giovane, che si intromette in un discorso senza validi fondamenti di dialogo e confronto. In tal caso si sente spesso dire: “Cossa ti vòl savèr ti / Cossa volo savèr lù? Ti savarà / El savarà da freschìn!” oppure in contrapposizione: “Mi si che sò! Si, ti savarà da freschìn.”.

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