Riparte finalmente la costruzione del Bucintoro, la sfarzosa imbarcazione sulla quale il Doge celebrava ogni anno lo Sposalizio del Mare nel giorno dell’Ascensione.
Se ne parla da tempo ma senza alcun risultato concreto, sia per l’ingente investimento richiesto per il progetto sia per la mancanza di una reale volontà di realizzarlo.
Ora questa idea sembra prendere corpo; il primo passo fatto è stato l’accordo con Alain Depardieu, produttore cinematografico e fratello dell’attore, e Patrick Brunie che si sono appassionati al progetto e hanno inziato a preparare il film “Il Bucintoro del Terzo Millennio”, girato a Venezia. A ciò è seguito il passaggio di proprietà al Comune di Venezia e la disponibilità di una grande e degna sede per la sua costruzione, la Tesa delle Galeazze.
La vera novità è stata poi la decisione della Francia di offrire il legno di 600 querce dell’Aquitania per la costruzione della chiglia del Bucintoro per riparare, forse, al danno creato da Napoleone che nel 1798 l’aveva fatto distruggere.
Ripartirà così la sottoscrizione bancaria a favore del progetto, a cui si sta interessando anche l’Unesco per la protezione della storia e della tradizione marinara veneziana e che ha già trovato il suo primo sponsor, un imprenditore velista italiano.

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